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STORY
C’era una volta un Cavaliere che con il suo gran cuore e la sua spada
errava di landa in landa alla ricerca di un luogo ove finalmente costruire
il suo castello, rifugio dei suoi sentimenti, dopo tante avventure, fatiche,
sofferenze. Nel suo peregrinare non lesinò mai un aiuto a chi lo chiedeva, paladino della onestà e della giustizia, spesso incrociò le armi per una nobile causa e spesso restò solo a curarsi le ferite procurate in battaglia. Poi finalmente un luogo trovò, della gente vi incontrò, un calore diverso sentì. Capì che era arrivato il momento di fermarsi e costruire il suo rifugio in uno dei luoghi più belli della terra e non più solo. |
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| Se
anche tu hai dato e sai di poter ancora dare ebbene questo è il luogo dove ti puoi fermare questo è il posto giusto in cui puoi riposare rinnovato e curato nel mondo delle sfide infine ritornare |
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| L'
idea dello Chevalier Solitarie nacque dall’ incontro
di due volontà, due parti che capirono che insieme avrebbero potuto finalmente
realizzare un sogno. Due mondi, due culture, due idiomi, ma uno stesso solco tracciato da reciproco rispetto e tolleranza. Giacomo Ferri, italiano (Cuneo-città), la Famiglia Turqui, araba, composta prevalentemente da donne. La mamma Hassania, le figlie Aisha, Latifa e Suad. Infondo si trattava di dare un luogo a dei sentimenti già viventi. La costruzione nacque sul nulla e se si parla di sfide il luogo dove gli fu permesso di nascere ben rappresentò questo concetto (foto della costruzione). Fu Hassania ha tutelare la costruzione dalle prime tracce sul terreno sino alla attuale ultimazione. Una dura disfida da Cavaliere Solitario che nessuno di noi dimenticherà mai. Ora lo Chevalier Solitarie è il vessillo di un successo fortemente voluto contro tutte le avversità che in due anni si sono presentate. La nostra Maison è una proposta di ospitalità famigliare.
Da noi si trova voglia di umana umanità, rispetto, tranquillità,
intimità. Un luogo adatto sia alle persone sole che a gruppi legati
da sentimenti di amicizia, di condivisione. Interamente costruito in "pisè" (argilla e paglia),
ha le sembianze di un castello arabo. Al piano superiore è dotato
di 2 grandi suite (con ampio letto
matrimoniale nelle torri esagonali e due
letti singoli) di una camera spaziosissima a 4
posti e di due graziose camere con letto
matrimoniale. |
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Giacomo
Ferri |
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